Chirurgia Plastica Estetica Forense – per perizie tecniche e medico-legali riguardanti cause civili e penali di medical malpractice e responsabilità medica.
La chirurgia plastica estetica forense è quella branca medica che si occupa del diritto sanitario e medicina legale applicata alla chirurgia plastica estetica.
Infatti, le prestazioni di chirurgia a finalità estetica sono gravate da un basso tasso di complicanze ma da un alto tasso di insoddisfazione riguardo al risultato ottenuto.
Non solo la chirurgia plastica esegue procedure a finalità estetica, ma anche l’otorinolaringoiatria, la maxillofacciale, la oculistica ed altre.
Il chirurgo plastico forense è il medico chirurgo specialista che conosce il diritto, la medicina legale e la colpa medica, intesa come imperizia, imprudenza, negligenza.
Pertanto, occorre considerare che nelle cause giudiziarie civili e penali che coinvolgono il medico, il ruolo chiave lo riveste il medico consulente del giudice (CTU).
E proprio il CTU fornisce al giudice quegli elementi di fatto e di diritto utili al suo convincimento e circa il merito della causa civile o la colpevolezza penale.
Il CTU accerta o esclude la condotta colposa del medico, accerta il danno biologico e l’eventuale nesso causale tra la condotta colposa ed il danno.
La chirurgia plastica estetica forense è pertanto necessaria ad affrontare le problematiche tecniche e medico-legali nei casi di “medical malpractice”.
Il chirurgo plastico estetico forense affronta le cause civili e penali che hanno ad oggetto prestazioni mediche e chirurgiche a finalità estetica.
Il dott. Antonino Araco è un medico chirurgo specialista e avvocato praticante.
Infatti, è l’autore dell’articolo “La classificazione del rischio medico-legale nelle prestazioni di medicina e chirurgia estetica” pubblicato su Acta medico-legale e del testo “La responsabilità medica nelle prestazioni a finalità estetica” pubblicato da Acta Medica.
E’ collaboratore dello studio di servizi legali Clinica Giuridica e presidente della Midu (Medical Italian Defence Union).
Si occupa di diritto sanitario e di responsabilità civile e penale del medico da oltre quindici anni.
E’ ricercatore scientifico ed ha pubblicato oltre sessanta studi scientifici inerenti la chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica su prestigiose riviste internazionali.
In chirurgia a finalità estetica spesso la complicanza (intesa come evento non evitabile dalla buona pratica medica) si confonde con l’errore tecnico.
Questo è dovuto al fatto che il paziente presenta lo stesso tipo di danno estetico (valutabile oggettivamente dall’esterno) a prescindere dalla fattispecie.
Il chirurgo plastico estetico forense, forte della sua esperienza tecnico-specialistica, conoscitore delle tecniche operatorie e della gestione delle complicanze, sarà in grado di discriminare la complicanza dall’errore tecnico.
Ciò è di fondamentale importanza perché in caso di errore tecnico (colpa medica) il medico sarà ritenuto responsabile e obbligato a risarcire il danno cagionato.
In caso di complicanza, il paziente dovrà sopportare su di sì tutte le conseguenze (anche estetiche) del danno riportato.
Occorre ricordare che il ruolo del medico nelle cause giudiziarie di responsabilità medica è stato rafforzato dalla sentenza n. 11631/2016 della IV sezione penale della Corte di Cassazione.
Nella citata sentenza si chiarisce che:
“il giudice di merito non può emettere la sentenza di condanna per responsabilità medica usando la sua scienza personale”.
Non può neanche utilizzare testi scientifici non contemplati nel contraddittorio tra le parti.
Infine, non può fare affermazioni anche tecniche che i consulenti tecnici e i periti occupatisi del caso, non avevano mai prospettato“.
La Chirurgia Plastica Estetica Forense vede protagonista nel panorama Italiano la Clinica Giuridica e la Midu.
Per ricevere una consulenza di Chirurgia Plastica Estetica Forense contatta il dott. Antonino Araco al numero 067012470 oppure scrivi a medici@jenevi.it
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