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Coronavirus e vitamina C
18
Mar

Coronavirus e vitamina C

Evidenze scientifiche e bufale sul web sul Coronavirus e vitamina C.

A cura della dott.ssa Alessia Manteca, nutrizionista clinica.

L’ 11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di pandemia da Covid-19.

Si tratta di un virus ad elevata capacità di trasmissione responsabile di infezioni del tratto respiratorio.

Il decorso clinico dell’infezione appare fortemente influenzato dallo stato in cui viene a trovarsi il sistema immunitario dell’ospite.

Pertanto, individui con immunodeficienza, condizioni immunitarie sub-ottimali e affetti da altre patologie potrebbero presentare un decorso clinico meno favorevole.

Da questo presupposto parte in rete un passa parola senza nessun riscontro scientifico al fine di accaparrarsi il miglior integratore con effetto immuno-stimolante, in primis quelli a base di vitamina C.

Facciamo un passo indietro e capiamo a cosa serve tale vitamina!

La vitamina C stimola la sintesi del collagene, la formazione dei fibroblasti ed i linfociti NK.

Inoltre, sostiene la mobilità chemiotattica dei leucociti, l’attività macrofagica e la risposta dei linfociti citotossici agli antigeni.

Pertanto, una carenza di vitamina C provoca una ridotta resistenza contro alcuni agenti patogeni tra cui i virus.

Purtroppo, non ci sono abbastanza evidenze scientifiche per attribuire alla vitamina C effetti di prevenzione e di cura contro i virus che colpiscono le vie aeree.

Gli integratori pertanto sono utili e consigliati nell’ ottica di potenziare il sistema immunitario, non per lo specifico potere preventivo e farmacologico verso taluni virus.

Sarebbe opportuno frazionare la dose di vitamina C, almeno in due o tre somministrazioni giornaliere.

Infatti, il il nostro sistema di escrezione renale non riesce a trattenerne più di 250 mg per volta.

Ancora, ricordiamo che tale vitamina è presente anche negli alimenti quali agrumi, uva, kiwi, fragole, frutti rossi, peperoni, broccoli, pomodori, lattuga e rucola, ma viene in gran parte eliminata con la cottura e la lunga esposizione alla luce.

Resta ad ogni modo compito dei professionisti dare informazioni precise e scrupolose ed esortare gli utenti a diffidare dai consigli superficiali e lucrosi di gente non esperta.

Perchè chi pensa di guadagnare fama e soldi in periodi così delicati, mostra una condotta riprovevole, quanto pericolosa.

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Evidenze scientifiche e bufale sul web sul Coronavirus e vitamina C.
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