Lun - Sab: 09:00 - 19:00
medici@jenevi.it

Mastopessi

Mastopessi
 Mastopessi per migliorare la forma del seno ceduto dopo gravidanza o perdita di peso corporeo.

Quando è necessario sottoporsi alla mastopessi semplice?

Risposta: La mastopessi è indicata per mammelle ptosiche e che abbiano un certo volume, cioè mammelle pesanti, che a seguito di gravidanza, perdita di peso, età, hanno perso sostegno, per cui sono scivolate in basso e risultano svuotate nel polo superiore e si appoggiano sulla parete toracica.

Quando è necessaria la protesi?

Risposta: La mastopessi con impianto, è indicata invece quando la mammella non ha un buon supporto ghiandolare, ha molta cute in eccesso e quando la paziente vuole aumentare la taglia del seno e al tempo stesso risollevare il seno.

Come migliora la forma mammaria ? E che taglia si seno mi posso aspettare?

Risposta: Nella mastopessi semplice, si effettua la resezione della pelle in eccesso e la creazione dell’autoprotesi, che verrà fissata alla fascia del muscolo pettorale e la taglia del seno viene ridotta di circa mezza taglia a causa della resezione della cute in eccesso e della creazione dell’autoprotesi.

La mastopessi con protesi aumenta il volume e migliora la forma allo stesso tempo?

Risposta: La procedura prevede una prima fase in cui l’impianto viene posizionato in sede sottoghiangolare o sottomuscolare, nella stessa modalità della mastoplastica additiva e la seconda fase in cui viene resecato l’eccesso di cute e ricostituito il volume ghiandolare nel polo superiore, migliorando così la forma mammaria e la posizione delle areole.

Che forma avranno le cicatrici?

Risposta: Il pattern della cicatrice potrà essere secondo indicazione chirurgica verticale oppure a t-invertita.

Ci possono essere delle potenziali complicanze? E sono le stesse nella semplice ed in quella con protesi?

Risposta: Si, le complicanze sono:

-sanguinamento, minimo rischio per posizione dell’impianto sottoghiandolare o sottofasciale, drenaggi pertanto solitamente non necessari, rischio lievemente maggiore per il posizionamento sottomuscolare, drenaggi sempre necessari. La resezione della cute per la mastopessi non aggiunge alcun rischio di sanguinamento.

-infezione – il rischio è di 1:100 pazienti. Per ridurre il rischio si somministra una copertura antibiotica, si cerca di evitare l’utilizzo dei drenaggi e personalmente utilizzo per 12-24 ore ghiaccio il quale oltre a ridurre l’edema e il dolore post-operatorio riduce il rischio infettivo. Anche l’incisione inframammaria della mastopessi, ha un rischio inferiore rispetto all’incisione peri-areolare. Il fumo è un fattore importante che aumenta il rischio infettivo in modo significativo. E’ imperativo la sospensione assoluta dal fumo di sigaretta almeno 4 settimane prima e 4 settimane dopo l’intervento. Nella mastopessi semplice il rischio è minore perchè non è presente l’impianto.

-asimmetria: un’alta percentuale di donne hanno un’asimmetria lieve presente prima dell’intervento chirurgico. Questa asimmetria può essere in parte corretta con l’utilizzo di differenti impianti nel caso della mastopessi  con impianto e resecando tessuto mammario nel caso della semplice. L’asimmetria nella posizione del complesso areola-capezzolo può essere corretta facilmente.

-alti rischi:  l’intervento di mastopessi è effettuato in anestesia generale per cui ci sono rischi legati a questo. E’ da precisare che la quantità di anestetico e il tempo di anestesia è ridotto al minimo. La durata è in media di 2 ore.

-ptosi mammaria recidiva: la ptosi mammaria è una naturale evoluzione del tessuto mammario e cutaneo. Ovviamente quando la mammella è di maggiori dimensioni e quindi di peso tenderà secondo le forze della gravità a scendere maggiormente.
questo è tanto più vero nelle mastopessi con impianto e quando l’impianto è in posizione sottoghiandolari e sottofasciali, meno nelle sottomuscolari dove il muscolo pettorale mantiene l’impianto in posizione.
la ptosi peggiora sensibilmente dopo gravidanze e perdita di peso.

-contrazione capsulare: la capsula (fibrosi) è la fisiologica risposta dell’organismo al contatto con la protesi mammaria. E’ la cosi detta reazione da corpo estraneo. Questa capsula è diventata sempre meno importante quanto più biocompatibili sono diventati gli impianti e tanto più si è passati dalla superficie liscia delle protesi alla superficie testurizzata. In una percentuale bassa di pazienti dopo un numero di anni variabili può succedere che questa capsula diventi particolarmente spessa e questo crea un indurimento ala mammella fino a dolore e deformità mammaria. Questo ovviamente richiede un intervento di capsulotomia o capsulectomia.

 

Mastopessi

Mastopessi

Mastopessi

LA PERDITA DI SENSIBILITA’ DELLE AREOLE NEGLI INTERVENTI CHIRURGICI AL SENO

EMATOMA E SIEROMA NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

LA CONTRATTURA CAPSULARE NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

IL RIPPLING NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

IL CEDIMENTO DEL SENO (PTOSI) DOPO INTERVENTI AL SENO

L’ASIMMETRIA NEGLI INTERVENTI DI MASTOPLASTICA ADDITIVA, MASTOPESSI, RIDUZIONE

L’INFEZIONE NEGLI INTERVENTI ESTETICI AL SENO

Summary
Review Date
Reviewed Item
Mastopessi Roma Firenze
Author Rating
51star1star1star1star1star
Back To Top