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Lipofilling

Lipofilling | Jenevì

Lipofilling o autotrapianto di grasso e cellule staminali.

Il lipofilling è una metodica chirurgica mini-invasiva ideata alla fine degli anni ’80 dal dott. Sidney coleman di new york.

Consiste nel prelevare un piccolo quantitativo di grasso attraverso una microliposuzione da una sede idonea (addome, fianchi, cosce, ginocchia) e nel suo reimpianto in un altro distretto corporeo dello stesso individuo, in modo da ottenere un effetto di “filling”, cioè di riempimento.

La procedura viene effettuato in anestesia locale in regime di day-hospital.

Nel post-operatorio il dolore è generalmente minimo o del tutto assente.

La procedura è ripetibile più volte, qualora si desiderasse ottenere una correzione migliore.

Tra una procedura e l’altra deve passare almeno 3 mesi.

Il lipofilling ha numerose indicazioni sia in chirurgia ricostruttiva che in chirurgia estetica:

  • lipofilling  per ipoplasia mammaria: per aumentare il volume del seno come alternativa alle protesi.
  • wrinkling da protesi: per rendere meno visibili e palpabili le piegoline che a volte si apprezzano sulla superficie delle protesi.
 seno tuberoso: per correggere questa malformazione nella quale il seno è molto piccolo e l’areola è molto ampia.
  • sindrome di poland: per correggere l’asimmetria di questa malformazione in cui una mammella è molto meno sviluppata dell’altra.
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Il lipofilling per la contrattura capsulare è molto utile per rendere più morbide le protesi incapsulate.
  • difetti post-liposuzione: per rendere più uniforme il profilo di una zona sottoposta a liposuzione, rendendo meno visibili eventuali avvallamenti.
lipodistrofia ed invecchiamento di volto e mani: per ripristinare volumi e profili e ringiovanire l’aspetto della pelle invecchiata.

Il lipofilling è una tecnica estremamente sicura e non presenta rischi o controindicazioni di rilievo: al paziente viene infiltrato il suo stesso grasso, quindi non c’è alcun rischio di incompatibilità o rigetto.

La zona di prelievo del grasso viene sottoposta ad una microliposuzione, quindi potrebbero residuare piccole irregolarità o asimmetrie, ma si tratta generalmente di difetti minimi.

L’unico vero limite del lipofilling è che non tutto il grasso che viene infiltrato nella zona ricevente attecchirà, cioè diventerà tessuto vascolarizzato, vitale e permanente: una certa quota, che si aggira intorno al 20-30%, verrà riassorbita e quindi sarà persa.

Purtroppo non è possibile prevedere esattamente quanto grasso attecchirà nel lipofilling e quanto se ne perderà, quindi non è possibile prevedere esattamente il risultato stesso delle procedura.

Inoltre, per ogni seduta si possono innestare solo volumi di grasso relativamente piccoli per non ridurre le chances di attecchimento: infatti, quanto più grasso si inietta, tanto più basse saranno le probabilità che questo riceva nutrimento dal tessuto dive è stato posizionato.

 

In conclusione, con il nostro grasso, con la tecnica di lipofilling al massimo si può aumentare il volume del seno di una taglia e bisogna essere consapevoli che, per ottenere un certo risultato, ci potrebbe essere bisogno anche di più sedute successive.

Il lipofilling non può ancora essere considerato come una valida alternativa alla mastoplastica additiva con protesi.

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